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OZ Racing nasce da un’autentica passione per le ruote. Fondata nel 1971, è una leggenda nel mondo automobilistico.

OZ in quarant’anni ha collaborato con le più esclusive case automobilistiche: Ferrari, Lamborghini, Maserati, Aston Martin e Lotus, McLaren. Collaborazioni che hanno dato vita a cerchi esclusivi, conservati con cura nel museo presso la sede di San Martino di Lupari a Padova.

Nel motorsport OZ è sinonimo di vittoria, e i numeri parlano da soli: 22 anni in WRC, 27 in Formula 1 e oltre 100 titoli mondiali. OZ è salita nei più alti gradini del podio, insieme ai più leggendari team e scuderie.

Le ruote OZ sono articoli di design, lo confermano importanti designer auto come Bertone, Pininfarina, AMG, Hartge, Callaway, Schnitzer, Cizeta, Strosek e Giugiaro che negli anni hanno scelto i cerchi firmati Oselladore Zen (i fondatori, da cui nasce l’acronimo).

Oggi OZ è un’azienda che si rivolge al mercato auto dell’after market con un catalogo di oltre 70 cerchi in lega disponibili in più di 25 finiture (colori) e con una scala di diametri da 14” a 22”.

Una serie di oltre 80 mila combinazioni di applicazioni auto su gamma, coperta da un ventaglio di brand:

• OZ Racing: made in Italy, design (collezione Via Veneto) e performance (prodotti forgiati, leggeri)
• OZ Xline: personalizzare l’auto senza perdere il gusto e l’identità della propria auto
• SPARCO Wheels: tuning da pista
• MSW: qualità e prezzo, con una collezione dedicata ai pneumatici termici
• OZ Motorbike: divisione dedicata alle 2 ruote
In una stazione di servizio di Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, Silvano Oselladore e Pietro Zen (dai loro nomi deriverà l'acronimo della Società OZ), appassionati di automobili e di competizioni, producono artigianalmente il primo cerchione in lega leggera e lo applicano alla gloriosa Mini Cooper, che corre e vince nei rally di quegli anni.
Costituzione di OZ S.p.A., con capitale sociale di 210 milioni di lire, grazie all'ingresso ufficiale di Isnardo Carta, per molti anni presidente del Gruppo. Viene inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di S. Martino di Lupari, in provincia di Padova, su 1.800 mq di superficie.
Nasce la divisione OZ Racing, diretta dall'Ing. Claudio Bernoni (oggi Amministratore Delegato di OZ S.p.A.) con l’avvio della produzione di ruote per la Formula 1. La prima monoposto equipaggiata è la Alfa Romeo Euroracing F1 di Patrese e Cheever, con ruote due pezzi, in magnesio e alluminio.
OZ istituisce il premio "Ruote in Corsa", ideato per segnalare talenti emergenti nel mondo delle competizioni automobilistiche. Verranno premiati Gordon Murray (1988), Carlos Sainz (1990), Michael Schumacher (1991), Jacques Villeneuve (1994), Frank Williams (1996).
Nasce la consociata OZ Japan.
Carlos Sainz vince il Mondiale Rally Piloti su Toyota Celica 4WD, equipaggiata con ruote OZ.
OZ si trasferisce nel moderno stabilimento di S. Martino di Lupari. Oggi l'Azienda occupa una superficie totale di 100.000 mq, di cui 75.000 coperti.
Carlos Sainz vince il suo secondo Mondiale Rally.
Costituzione della consociata OZ Deutschland.
Nello stesso anno la Williams di Alain Prost vince il titolo di F1 costruttori e piloti. Le monoposto montano cerchi OZ.
OZ costituisce il proprio Centro Stile.
OZ vince il suo primo campionato di F1 con la Williams di Damon Hill.
Campionato Cart (in foto: Zanardi), 500 Miglia di Indianapolis e Indy Racing League arricchiscono il medagliere OZ.
Conseguimento della Certificazione ISO 9001, rilasciata dall'Ente tedesco KBA. OZ è la prima azienda italiana che ottiene questo tipo di certificazione su tutto il ciclo produttivo.
Collaborazione con Aprilia e sviluppo del progetto di ruota in alluminio forgiato per moto, applicata alla RSV Mille R.
Trionfo nel Mondiale Rally con la Peugeot 206 WRC.
Nuova vittoria con il Team Peugeot Total (Campionato Costruttori) e con il Subaru World Rally Team (Campionato Piloti) con Richard Burns. Vittorie anche nel Campionato F3000, Indy 500 e 24 Ore di Le Mans.
Il 2001 segna anche il ritorno di OZ nel settore moto aftermarket con i nuovi cerchi in alluminio forgiato.
Inizia l’importante collazione con il designer italo svizzero Franco Sbarro e con la ESPERA, Espace Sbarro Pédagogique d'…tudes et de Réalisations Automobiles, rinomata scuola di design, che da anni partecipa al Salone Internazionale di Ginevra con prestigiosi prototipi.
Il 2002 è anche l’anno della svolta organizzativa. OZ Spa adotta i principi della Lean Organization.
La Superturismo, vincitrice assoluta di innumerevoli competizioni, venduta nel modello da strada in più di un milione di esemplari, viene riproposta nella collezione aftermarket con la nuova sigla GT. La "bianca" prende il nome di Superturismo WRC, in onore della sorella che equipaggia le Xsara vincitrici.
Nello stesso anno OZ si arricchisce di un'altra vittoria nella Indy 500, con Buddy Rice, su monoposto del Team Rahal Letterman Racing. Doppio podio a Le Mans, nella mitica 24 Ore per Ara, Capello, Kristensen e Davies, Herbert, Smith, su Audi R8 della scuderia Audi Sport Japan Team Goh.
OZ conquista il gradino più alto del podio a Le Mans con la splendida Audi R8; Campioni del mondo costruttori e piloti con Renault F1 e con Alonso; Campioni del mondo Rally (WRC) piloti e costruttori con Citroën.
In occasione del 35° Anniversario della fondazione del Brand, OZ inaugura, presso lo stabilimento di San Martino di Lupari, il Museo della ruota OZ, dedicato a Renato Sonda. Nelle sale allestite all'interno della sede veneta si può apprezzare l'evoluzione del design e della tecnologia costruttiva di OZ dal 1971 ad oggi. Il museo è stato inaugurato da Nico Rosberg,

Anno straordinario per il reparto corse OZ. L'elenco dei successi raggiunge il suo apice con un exploit di vittorie su tutte le principali competizioni mondiali:
- Alonso e la Renault suggellano il mondiale costruttori e piloti nel campionato FIA F1
- Loeb vince il mondiale Rally piloti
- BP Ford World Rally team consegna ad OZ il mondiale Rally costruttori
- Audi R10 primeggia nella Le Mans con una straordinaria operazione a motore TDI
- Emozionante il successo nella più importante corsa motoristica statunitense: 500 miglia di Indianapolis
- Maserati MC12 nel FIA GT1 e Mitsubishi nel Rally Raid Dakar completano il lungo elenco.
Il 2006 è anche l'anno del rilancio del design Superleggera, rinominato Ultraleggera in virtù dell'ulteriore riduzione di peso.
Dopo Antares, Superleggera e Michelangelo II, ad OZ viene assegnato un altro ambito riconoscimento per il design. In occasione di Essen Motorshow 2007 la famosa rivista AutoBild nomina Botticelli III come “migliore ruota dell'anno”. Nel frattempo OZ lancia la nuova linea di prodotti ad alto contenuto tecnologico denominata HLT: High Light Technology.

In ambito racing ancora tanti successi: Audi oltre a vincere nel Le Mans primeggia con OZ anche nel DTM costruttori e piloti. Straordinaria la doppietta con BP Ford e Loeb (Citroën).
Tripletta Audi nell’edizione 2010 Le Mans. OZ festeggia col team tedesco la nona vittoria insieme.
OZ festeggia 40° Anniversario di fondazione del Brand.